I miei occhi sul tuo cuore è un’analisi del rapporto che si crea tra i mezzi di ripresa, il regista e il suo interlocutore. Dopo aver intervistato più di duecento persone il cui vissuto traumatico ha segnato un solco profondo nella propria esperienza di vita, dopo più di quindici anni di lavoro, ho pensato che questo patrimonio non dovesse andare perduto.
Persone che hanno vissuto esperienze di guerra, deportazione, violenza, disagio sociale, vittime di pregiudizi che nella condivisione della propria esperienza hanno molto da dare e insegnare alla comunità. Questo film in particolare, è soprattutto il racconto della relazione che si è creata tra la mia vita e quella delle donne che ho incontrato, sopravvissute ai lager nazisti. È la narrazione della deportazione femminile attraverso l’esperienza di Ada Jerman, Diamantina Salonicchio, Elisa Springer e Maria Rudolf, deportate a Ravensbrück, Bergen Belsen, Auschwitz.
È la condivisione del silenzio, dell’ascolto dell’altro e di noi stessi, quando la luce rossa della telecamera si accende.
Antonella Restelli



Credits
- Un film di: Antonella Restelli
- Sceneggiatura: Antonella Restelli
- Fotografia: Marco Mensa, Patrizia Stellino
- Musiche: Marco Schiavoni
- Produzione: Indipendente
- Realizzazione: 2013
- Durata: 37′
« […] I miei occhi sul tuo cuore sono gli occhi e il cuore di Antonella Restelli. Sono suoi gli occhi sul cuore di suo padre, sono i suoi occhi sul cuore delle donne sopravvissute ai campi di sterminio. Sono suoi gli occhi che si posano sull’odiosa scritta: “il lavoro libera l’uomo”.
Sono suoi gli occhi e l’unica parola “Perché”, ma alla fine del suo lavoro non c’è
la risposta delle SS “perché non c’è perché”, ma c’è una risposta al di là dell’angoscia dell’attesa, al di là della memoria e della consapevolezza di quanto male possano e sappiano fare gli uomini ai loro simili, risposta che è al contempo una nuova domanda.
“Potremo mai avere la pace?”»
Da un post di Maria Rita Monaco sul blog Pensalibero.it